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A differenza del tè in foglie, che non necessita (almeno non dovrebbe!) di nessun additivo per la conservazione, cosa ben diversa è invece il tè freddo industriale che troviamo nei supermercati.

Una prima situazione che dovrebbe far riflettere, ancor prima della preparazione o degli ingredienti, è il confezionamento, lo stoccaggio ed il trasporto.

In primo luogo è un prodotto che non necessita di “catena del freddo”, può essere conservato tranquillamente a temperatura ambiente. 

 

LA PLASTICA

Ma la plastica della bottiglia è nociva?

Le bottiglie subiscono elevati sbalzi termici durante tutta la fase di trasporto a cui sono soggette. In fase di stoccaggio, la plastica delle bottiglie è esposta a temperature che vanno da -3° a 30°, mentre durante il trasporto si arriva addirittura a 65° per tornare poi verso i 38° nelle operazioni di carico e scarico e di trasporto nei negozi.

«Ogni contenitore di plastica riscaldato rilascia sostanze tossiche soprattutto sottoforma di xenoestrogeni, ossia molecole di estrogeni non presenti in natura che mettono un incredibile carico di lavoro sul fegato che cerca di espellerle e sul sistema endocrino che si trova a dover mediare con un eccesso di queste sostanze»

 

PETROLIO, SOSTANZE NOCIVE e SMALTIMENTO

Oltretutto, per avere una bottiglia di plastica in PET sono necessari almeno due litri di petrolio…..

Tenendo conto della quantità di energia prodotta per la realizzazione dell’acqua in bottiglia e l’inquinamento che ne consegue, compresa la difficoltà di smaltimento della plastica – si stima che solo negli Stati Uniti in discarica finiscano 1.500 bottiglie al secondo (fonte: Earth Policy Institute) – il consiglio  è di non bere acqua dalle bottiglie di plastica in generale, come anche non mangiare cibo contenuto o, ancor peggio,riscaldato nellaplastica». 

E’ provato scientificamente e chimicamente che il PET rilascia anche BPA (bisfenolo A) il quale stimola la concentrazione degli estrogeni e rapidamente modifica il controllo delle concentrazioni di calcio libero dentro le cellule del cuore, ma solo nelle cellule del cuore femminili. Esso provoca un aumento del rilascio di calcio dal reticolo sarcoplasmatico (la parte del muscolo cardiaco che immagazzina e rilascia gli ioni di calcio) rilascio che è la causa delle aritmie. Esse possono avere altre conseguenze dannose, in particolare un attacco di cuore. 

Inoltre il bisfenolo A* è imputato in numerose malattie dello sviluppo sessuale maschile nel feto, nel calo di fertilità nell’uomo adulto e può avere effetti dannosi anche a livello neuronale.

Ed ancora, conservare le bottiglie d’acqua in modo non corretto, è reato (Conservazione di bottiglie di acqua al sole integra reato ex L.283/1962 Cassazione penale sez. III, sentenza 24.04.2002 n° 15491)

 

IL TE, ACQUA, FOGLIE; ZUCCHERI E COLORANTI.

Poi, come è fatto il tè freddo? Che te viene usato? Che acqua viene adoperata? quali ingredienti, che zuccheri, che conservanti? Quanta caffeina?

Leggendo una etichetta, probabilmente ci troveremo davanti ad una situazione del genere:

 

  • Acqua 
  • zucchero/fruttosio/dolcificanti
  • infuso o estratto di tè 
  • correttore di acidità acido citrico 
  • antiossidante acido l ascorbico 
  • coloranti caramello 
  • aromi naturali

 

L’ACQUA 

Mentre magari di una bottiglia di acqua industriale lci divertiamo a leggere l’etichetta, con la composizione chimica, il residuo fisso e magari, per curiosità, anche la fonte dell’imbottigliamento e l’università che fa le analisi, per quello che riguarda le bevande, ed in questo caso, il tè, non viene appunto data nessuna informazione sull’acqua utilizzata.

Sarebbe interessante Saperne un po di più, non credete?

 

IL TE’

Mistero. Che te viene utilizzato? Africano, Indiano? SriLanka? Cinese? Verde? Nero? Oolong? 

Comprereste maiuna bottiglia di VIno con sopra scritto vino e basta? Senza interessarvi della Vendemmia, della zona geografica, se è DOC o similare? 

Crediamo proprio di no!

Oltretutto, la percentuale di tè è molte volte, inferiore al 0,9%!

 

 

LO ZUCCHERO ED I DOLCIFICANTI

Discorso lunghissimo, ci limiteremo a dire che è conosciuta la tossicità dello zucchero in genere e soprattutto dei dolcificanti chimici. Ecco un Piccolo e veloce riassunto relativo agli “ZUCCHERI DIETETICI”.

  • E 951 Aspartame: Tossico per l’embrione, ne è vietato l’uso alle donne in gravidanza e durante l’allattamento, ed a chi soffre di fenilchetonuria.
  • E 952Acido ciclammico e ciclammati: Sospettati di provocare tumore alla vescica, sono vietati negli U.S.A. e in Gran Bretagna.
  • E 954 Saccarina: Si è dimostrata azione cancerogena sul ratto a livello della vescica.Ci fermiamo qui, è meglio…….

 

ACIDO CITRICO

L’acido citrico serve a regolare l’acidità della bevanda e quindi a conferirgli da una parte gusto acidulo caratteristico e dall’altra a evitare reazioni di degradazione.

 

ACIDO ASCORBICO

L’acido ascorbico che poi non è altro che vitamina C ha diverse funzioni: agisce come antiossidante, blocca alcuni reazioni di degradazione, esalta la sapidità o il gusto del prodotto stesso. Inoltre ha proprietà di legare alcuni metalli presenti nell’acqua sequestrando li rendendoli inattivi.

 

COLORANTI e AROMI NATURALI

Le sostanze acide schiariscono il tè da questo fatto scaturisce l’esigenza commerciale di scurire il prodotto per non dare l’impressione che sia troppo leggero:  alcuni tipi di tè freddo contengono infatti anche in etichetta l’indicazione “colorato con caramello”, una sostanza che ha lo scopo di aumentare la colorazione rosso brunastra del prodotto. 

In realtà tuttavia con il termine caramello non si intende il prodotto ottenuto per riscaldamento dello zucchero quanto a sostanze di colore bruno, altrimenti meglio non specificate destinate alla colorazione. 

Il caramello (colorante caramello E150d, molte volte non indicato con tale sigla, ma solo con caramello) si “TROVA” in molte bibite, dalle cole al chinotto, ma anche nelle caramelle, in alcuni aceti balsamici e nella salsa di soia. Insomma in moltissimi alimenti che hanno bisogno di un’iniezione di colore marrone scuro. Stiamo parlando del colorante caramello solfito-ammoniacale, in codice E150 d, che secondo uno studio appena uscito sul numero di aprile del Lancet Oncology 1, è un possibile cancerogeno. 

Sotto accusa è un sottoprodotto del caramello in questione, il 4-MEI (4metilimidazolo), residuo non voluto del processo di produzione dei caramelli a base di ammoniaca. La ricerca è stata condotta dallo Iarc 2, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms, che ha classificato il 4-MEI tra le 249 sostanze potenzialmente cancerogene per l’uomo, cioè nel cosiddetto gruppo 2B.

 

CONCLUSIONI

Le bevande e l’acqua in plastica vanno evitate, sia per l’origine industriale, sia peril grosso impatto ambientale che hanno e soprattutto per la chiara (ma non detta, ovviamente) tossicità.

Fare un tè freddo a casa è facile, semplice, e soprattutto, salutare.

 

 

 

 

riferimenti:

*BISFENOLO A 

http://www.efsa.europa.eu/

 

EDULCURANTI

Dolcificanti di sintesi: tossicità, effetti fisiologici e metabolici

Lancet. 1977 Sep 17;2(8038):578-81.

Artificial sweeteners and human bladder cancer.

Howe GR, Burch JD, Miller AB, Morrison B, Gordon P, Weldon L, Chambers LW, Fodor G, Winsor GM.Ann Oncol. 2004 Oct;15(10):1460-5.

Artificial sweeteners–do they bear a carcinogenic risk?Weihrauch MR, Diehl V.N Engl J Med. 1980 Mar 6;302(10):537-41.

Artificial sweeteners and cancer of the lower urinary tract.

Morrison AS, Buring JE.Diabetes Care. 2009 Dec;32(12):2184-6. Epub 2009 Oct 6.

Ingestion of diet soda before a glucose load augments glucagon-like peptide-1 secretion.Brown RJ, Walter M, Rother KI.Am J PhysiolGastrointest Liver Physiol. 2009 Apr;296(4):G735-9. Epub 2009 Feb 12.

Effect of the artificial sweetener, sucralose, on gastric emptying and incretin hormone release in healthy subjects.Ma J, Bellon M, Wishart JM, Young R, Blackshaw LA, Jones KL, Horowitz M, Rayner CK.Nutr Rev. 1995 Jan;53(1):1-7.

http://www.altroconsumo.it/alimentazione/nc/articoli/non-e-tutto-te-quel-che-bevi

http://www.laleva.org/it/2011/04/e150d_-_colorante_caramello_un_rischio_e_nascosto_in_molti_alimenti.html

 

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