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I tè bianchi sono prodotti quasi esclusivamente in Cina e sono considerati tra i più pregiati. Di norma vengono destinate a questa produzione le giovani gemme della camelia, ancora da schiudersi e ricoperte da una leggera peluria bianca. Sono foglie quindi molto delicate ed è anche per questo che subiscono il minor trattamento possibile: dopo la raccolta e la pulitura, infatti, vengono semplicemente essicate, inibendo al massimo i processi di ossidiazione.

Il loro gusto è molto meno erbaceo dei tè verdi, anzi, quasi dolciastro, il colore può variare dal giallo pallido all’ocra, secondo la selezione delle foglie. Il contenuto di caffeina/teina è mediamente piu basso degli altri tipi di tè. Altra caratteristica che ha reso i tè bianchi ceebri e di moda è la maggior concentrazione di POLIFENOLI rispetto ai tè verdi.

I polifenoli ricordiamo, sono antiossidanti naturali presenti nelle piante (oligoelementi polifenolici del tipo bioflavonoidi noti come procianidrine, proantocianidine, leucoantocianidrine, piconogenoli, tannini, ecc.) e possono risultare utili nella prevenzione dell’ossidazione delle lipoproteine e nel “sequestrare” i radicali liberi; sono accertati inoltre effetti biomedici positivi a livello cardiovascolare, di malattie legate alla senescenza e di arresto della crescita tumorale).

Oltre alla ricchezza di polifenoli, alcuni studi ancora in fase sperimentale hanno confermato la sua capacita di bloccare il deterioramento del DNA e la sua propensione a sviluppare e rafforzare il sistema immunitario.

Sembra aiuti a prevenire la carie, proteggendo da virus e batteri.

Contiene 230 componenti chimici fra i quali spiccano teina (teofillina e teobromina), adenina, tannini o polifenoli, quercitina, vitamina H e vitamina K, vitamine del gruppo B, calcio, ferro, fluoro ed è privo di valore calorico. La teofillina e la teobromina sono dei vasodilatatori e diuretici naturali tuttora utilizzati dalla farmacologia, i tannini possono ridurre l’assorbimento intestinale del ferro (nei casi di introduzione di grosse quantità di tè) e danno la sensazione di bocca asciutta e l’effetto astringente sull’intestino, sensazione dovuta al fatto che i tannini provocano una diminuzione dell’acqua contenuta nei tessuti (soprattutto quelli della mucosa della bocca e dell’intestino), la quercitina appartenente alla famiglia dei flavonoidi ha ottime proprietà antiossidanti.

Il tè non è adatto ai bimbi piccoli, a coloro che soffrono di gastriti ipersecretive e di ulcera duodenale poiché esercita un discreto stimolo sulla secrezione gastrica.

te_bianco


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