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…Capita spesso di vedere, durante programmi culturali, di viaggio e simili, che nel deserto, quandl il sole picchia, (e picchia!) gli indigeni usano farsi un tè caldo. Per noi (occidentali) è una cosa quasi inconcepibile. Noi, abituati al refrigerio istantaneo, mediante condizionatori, impianti di climatizzazione, o alle bibite fredde, gassate….
ma come è possibile? Perche i Touareg, i Berberi sotto un sole cocente e una temperatura molte volte sopra i 45°, si fermano, accendono il fuoco, e si preparano un bel tè caldo alla menta? E poi, ovvio, lo bevono?
La risposta è abbastanza semplice: in primo luogo oltre a rifornire il corpo di acqua e zucchero, il tè bollente provoca l’immediata dilatazione dei vasi sanguigni superficiali che in questo modo liberano più facilmente il calore attraverso la pelle. In secondo luogo, quando fa caldo la nostra temperatura corporea aumenta: se beviamo bibite ghiacciate la sensazione di fresco è solo apparente in quanto il nostro corpo si raffredda ma di conseguenza aumenta il divario fra la nostra temperatura e quella esterna e dopo poco sentiamo ancora più caldo. Se beviamo bibite calde invece all’inizio sentiamo caldo ma dopo un pò proviamo una leggera sensazione di freschezza in quanto essendo divetati più caldi della temperatura circostante il nostro corpo cede calore.
Quindi, una ragione esiste…e sembra un beneficio, non una tortura !
rif: Lionella, forumfree.
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Giovedi 14 Aprile 2011
Il tè dalla Cina
Incontro Degustazione
di te bianco, verde, oolong e nero.
Atelier di Lello Esposito
Palazzo San Severo
Piazza san Domenico, Napoli
inizio ore 18.00
Qualcosaditè è felice di Invitarvi al primo incontro/degustazione del 2011: “Il the dalla Cina: degustazioni di tè bianco, verde, oolong e nero”, vi propone un fantastico viaggio nella cultura del tè Cinese.
Ad aiutarci in questo cammino sarà la Sommelier ANNA MAGGIA, una vera istituzione!
Il tè è la bevanda piu bevuta al mondo, ma anche una delle piu antiche. I diversi processi di lavorazione, trasformano le foglie e le gemme della Camelia Sinensis, in tè verde, nero, oolong, bianco……
Cercheremo quindi, di capire un po di più su questo toccasana, ma anche di imparare a farci una tazza di tè degna di questo nome.
L’incontro/degustazione avrà una location davvero speciale e particolare. Saremo infatti ospiti dell’atelier del Famoso Artista Napoletano, Lello Esposito, in Piazza San Domenico, Scuderie del Palazzo San Severo.
note:
- L’incontro/degustazione avrà posti limitati
- Durante l’incontro, saranno degustati diversi tipi di tè
- E’ previsto un aperitivo tutto a base di tè
- Il costo è di 10 euro.
per info:
Qualcosadite
via San Biagio dei Librai, 1
80134 Napoli
ph/fax 081 5523158
info@qualcosadite.com

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Il tè LONG CING è probabilmente una delle piu famose varietà di tè verde cinese.
E, come tutte le cose buone e/o belle, è spesso copiato e contraffatto. Il vero tè Lung Ching deve avere il carattere di provenienza sotto descritto, e soprattutto, ahinoi, non puo avere un costo troppo basso, sia per il metodo di lavorazione (ancora quasi tutto manuale) e sia per la poca vastità della zona di produzione….
Coltivato nella zone del Hangzhou , nella provicia cinese di Zhejiang, viene prodotto in gran parte a mano ed è rinomato per la sua alta qualità, per il suo liquore unico e leggendario.
Il vero Long Jing è il “tè nazionale della Cina” ed è spesso offerto agli ospiti come segno di benvenuto.
Dal punto di vista botanico, Presenta foglie piatte e non arrotondate. E dopo il raccolto, subisce una particolare essiccazione a calore moderato, effettuata manualmente in padelle semisferiche di ferro. Il raccolto inizia in primavera, prima del periodo delle piogge, scegliendo le foglie più giovani e tenere, che danno all’infuso un colore verde smeraldo con sapore fresco e delicato.
Il tè, durante l’infusione, produce un liquore colore giallo-verde, e, un dolce, puro aroma e un ricco sapore . Il Long Ching contiene Vitamina C , aminoacidi , ed è uno dei tè a più alta concentrazione di catechine, secondo solo al tè bianco.
Il suo nome significa ” pozzo del drago “.
Anche Lu Yu nel suo “Canone del Te’ ” lo cita per il gusto maturo e delizioso, con retrogusto dolce, e il color verde giada delle foglie. Da gustare in ogni momento della giornata anche come digestivo.
Narra la leggenda, o meglio una delle leggende che riguardano questo tè, che durante la dinastia Qing all’imperatore Qing-Long in vista alla montagna Shi-Feng, fu servito questo tè. Il sovrano fu così colpito dall’aroma e dal sapore della bevanda che il monaco che aveva preparato l’infuso lo invitò a visionare il giardino in cui crescevano 18 piante di tè. Purtroppo durante la visita l’imperatore fu richiamato urgentemente a palazzo al
capezzale della regina madre malata. L’imperatore partì dunque alla volta della reggia portando con sé alcune foglie di tè. La regina, attirata dal profumo del tè chiese che le fosse servita una tazza di infuso e fu talmente colpita dall’aroma e dal gusto di
Longjing che iniziò a consumarlo regolarmente e, in poco tempo, si rimise completamente. Per rendere onore a questa bevanda Qing-Long lo nominò “tè imperiale” ed elevò a tale onore tutte e diciotto le piante del giardino del monte Shi-feng.
Il vero Longjing è prodotto presso l’omonimo villaggio , situato sulle sponde del lago Xihu.
La tradizione vuole che per ottenere il miglior gusto di Longjing, l’acqua deve essere bollita e poi raffreddata a circa 80 gradi centigradi prima di essere utilizzato per l’infusione.
Si consiglia, di bere il tè in bicchieri o tazze di vetro senza decori, sia per seguire il colore dell’infuso, ma anche per notare la foglia durante l’infusione.
….che dire, Vi aspettiamo, buon tè a tutti!
riferimenti: biblioteq
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Chiamato anche Oolong o tè blu, è il tè dalle foglie ricce come la foschia che sale dall’orrido, simili alle pieghe del degli stivali dei cavalieri tartari.
Una volta in tazza, le foglie assumono le posizioni del drago, ragion per cui sono stati soprannominati i “tè del drago”. (WU-LONG vuol dire Drago nero)
In maniera Molto (ma tanto!) semplicistica, il tè oolong è una via di mezzo tra il tè verde e il te nero.
E’ infatti un tè semifermentato le cui foglie una volta raccolte vengono immediatamente lavorate: vengono fatte appassire al sole, quindi agitate in ceste cosicché i bordi delle foglie si frantumino. Mentre la foglia lasciata a seccare ingiallisce, i bordi diventano rossastri grazie alla reazione delle sostanze chimiche rilasciate dalle foglie durante la frantumazione con l’ossigeno.
L’ORIGINE
Provengono dalla Cina Continentale e da Taiwan. Nella Regione delle Montagne del FUJIAN, le foglie sono sottoposte a fermentazione leggera (dal 12% al 20%) o Media (40%). Mentre a Taiwan (formosa) la fermentazione è più lunga. I giardini più famosi sono l’Oolong Fancy e il Dong Ding, originario della Montagna omonima, dall’infuso giallo pallido.
PROPRIETA’
Il tè Wu-long viene da sempre utilizzato dalle famiglie cinesi come farmaco casalingo.
Il tè oolong può essere considerato un alimento funzionale, grazie alle sue proprietà antiossidanti, antiobesità ed ipocolesterolemiche. Si ricava, al pari delle altre due principali qualità (il tè verde e quello nero), dall’infuso delle foglie di Camelia sinensis, preparate – però – in maniera leggermente differente.
Oltre all’elevato potere antiossidante, conferitogli principalmente dai polifenoli quercitina e catechina, il tè oolong ha dimostrato un effetto positivo sulla riduzione del peso corporeo. Tale proprietà è conferita dal discreto contenuto in caffeina e catechine (presenti in grandi quantità anche nel the verde), che sembrano avere un’azione sinergica nell’aumentare il metabolismo corporeo e la velocità di ossidazione dei grassi. Si è giunti a tale conclusione notando sperimentalmente i maggiori effetti termogeni del the oolong rispetto ad una bevanda a base di acqua e analoghe concentrazioni in caffeina.
In uno studio, il consumo di tè oolong da parte di un gruppo di persone ha aumentato l’eliminazione fecale di lipidi; da qui la conclusione che assumere regolarmente questa bevanda possa in qualche modo contribuire a ridurre l’assorbimento intestinale di colesterolo. Se a tutto ciò aggiungiamo i suo effetti antiossidanti, utili per prevenire l’ossidazione delle LDL, il consumo regolare di the oolong sembra sortire un effetto protettivo contro lo sviluppo dell’aterosclerosi.
Ovviamente non ci si può aspettare che qualche tazza di té oolong (o tè in generale)ponga rimedio agli eccessi e alle sregolatezze (non solo alimentari) che accompagnano la vita di molte persone; pur tuttavia, la sua blanda azione stimolante, coadiuvante nel promuovere la perdita di peso e protettiva sullo stress ossidativo, contribuisce a renderlo un’ottima e più salutare alternativa alla classica tazzina di caffè.
ABBINAMENTI
A parte qualche varietà dal gusto “dolce” (come ad esempio il MILKY OOLONG, che si sposa perfettamente con appunto dolci, torte, creme bruleè etc), i tè Oolong possono tranquillamente accompagnare qualsiasi tipo di pasto.
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Il matcha è un tè verde prodotto in giappone. Il giappone produce esclusivamente tè verde, alcuni dei quali di incomparabile qualità. I tè verdi giapponesi hanno caratteristiche uniche, come la ricchezza di vitamina C, le proprietà diuretiche (favoriscono la digestione) ed hanno effetti tonificanti. Il Matcha, di uno splendido colore verde, viene coltivato secondo il metodo Kabuse, le piante vengono fatte crescere nell’oscurità (te d’ombra). In questo modo il tè sarà piu ricco di vitamine, clorofilla e sali minerali ed avranno un sapore ed un profumo erbaceo. Il matcha viene prodotto dalle foglie di tè piu raffinate, quelle del Gyokuro (preziosa rugiada), le cui foglie vengono essiccate e poi ridotte in polvere da una macina di pietra. Il matcha è il tè usato (e bevuto) nel Cha No Yu, la cerimonia del tè giapponese. La polvere di tè viene mescolata all’acqua calda con un frustino di bambu (acqua a 60/70°C, frustino gia bagnato) fino ad avere una bevanda dove il tè è sospeso e non infuso.
Il matcha è un tè molto pregiato. Esistono pero diverse qualità. Oltretutto bisogna vedere bene la zona di produzione. Come per i tè cinesi (per tutti i prodotti, forse!) è Molto importante il Luogo di Produzione e l’etica della produzione. Infatti Il tè matcha obbliga il coltivatore ad una lavorazione lunga (la preparazione comincia diverse settimane prima del raccolto, quando le piante vengono coperte per evitare la luce solare, il raccolto è effettuato a mano, e per produrre 30 grammi di tè matcha serve piu di un ora)…quindi potrebbe essere improbabile trovare un tè matcha (che solitamente viene venduto in confezioni ermetiche da 30/40 grammi) a 5/6 euro….sarà sempre tè macinato, magari un Matcha di grado inferiore, anche se probabilmente non sarà prodotto secondo questi canoni o molto piu probabilmente il luogo di produzione non sarà quello proprio di origine del Te!
Il matcha non deve subire ossidazione. Un’ossidazione a questo tè comprometterebbe il sapore e le proprietà…ma anche il colore, non piu verde ma bensi sul marrone, ed un sapore di fieno appassito o verdura secca. Il matcha ultimamente è ben accetto nella cucina occidentale. Diverse ricette, non solo giapponesi (Mochi, la torta di riso; soba, i tradizionali spagheti giapponesi, e nel Wagashi, la pasticceria tradizionale) prevedono l’utilizzo di questo tè, sia per il colore e sia per il gusto esotico e verduroso.
Di seguito alcuni link su altri blog di ricette. Spero vi sia piaciuto lo scritto, perche vi assicuro, il cucinato vi piacerà! Vi aspettiamo, buona giornata!
Il carinissimo blog di rita, con tante ricette ed un’ottima descrizione!
Il blog di francesca V, tante ricette ed una ottima “zona” sul Matcha
Un blog fantastico (come il film), il pranzo di babette
Panna cotta mandorle e Matcha, dal Blog di Isabilla
…e tanti altri ancora….nel caso ne vedete o conoscete di altri, avvisateci!
Buona giornata, noi finiamo di sorseggiare questo fantastico Meng Ding Huan Ya……
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In Giappone quando si dice “tè” (お茶; ocha) si intende “tè verde” (緑茶; ryokucha), e questo è giustificato dalla sua diffusione.
In Giappone si produce esclusivamente tè verde che viene in gran parte assorbito dal mercato interno. Il tè viene coltivato in cespugli bassi, modellati per assomigliare a delle morbide onde che rendono i giardini assolutamente splendidi da vedere. Bello da vedere e buono da mangiare/bere….. ![]()
In Giappone il tè verde fu importato dalla Cina, durante la dinastia Song, grazie a Myōan Eisai, un prete buddista che inoltre introdusse la scuola Rinzai del buddismo Zen.
I tipi di tè sono classificati in base alla qualità e alle parti delle piante utilizzate, e in base al tipo di lavorazione. Ci sono grosse variazioni di prezzo e qualità all’interno di queste categorie. I migliori tè giapponesi provengono da Uji (prefettura di Kyoto), Shizuoka e Yame (prefettura di Fukuoka).
- 玉露 Gyokuro (Jade Dew)
- il nome è dovuto al colore verde pallido dell’infusione. È un tè di penombra con alto contenuto in caffeina (0.16% in infusione) ma il significativo contenuto di L-Teanina interferisce con l’assimilazione della caffeina e ne attenua gli effetti. I tipi principali sono:
- Kanro Gyokuro (il più raffinato e uno dei più costosi tè giapponesi)
- Netto Gyokuro
- 抹茶 Matcha (rubbed tea)
- le foglie vengono cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima. È usato nella cerimonia del tè. È anche un aroma per i gelati e altri dolciumi in Giappone. Anche Matcha cresce all’ombra, come il iGyokuro. I migliori tipi sono Uji Midori e Ajirogi. Ce ne sono due tipi:
- koicha (spesso) proviene da piante di età superiore a 30 anni
- usucha (sottile) proviene da piante di età inferiore ai 30 anni
- 番茶 Bancha (common tea)
- è un tè naturalmente a basso contenuto di caffeina, e si trova nelle varianti:
- 焙じ茶 Hōjicha (pan fried tea): costituito dalle foglie più grosse dell’arbusto lievemente tostate (va lasciato in infusione per 4-5 minuti)
- 茎茶 Kukicha (stalk tea): costituito da rametti di tè leggermente tostati (va bollito per 10 minuti)
- 玄米茶 Genmaicha (Brown-Rice tea)
- derivato dal Bancha o dal Sencha, misto a riso o grano soffiato; alcuni produttori aggiungono anche un pizzico di Matcha. È povero in caffeina e ha un aroma lievemente di orzo tostato; ottimo abbinato al cioccolato.
- ….vi aspettiamo, buona giornata!
- (fonti: Wikipedia, teatimeclub)
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Le catechine (catechina, epicatechina, gallocatechina, epigallocatechina, epicatechina gallato, epigallocatechina gallato) sono un gruppo di sostanze antiossidanti appartenenti alla categoria dei flavonoidi. Contenute soprattutto nel the ed in modo particolare in quello verde – dove rappresentano circa il 20-30% del peso a secco – contribuiscono a sostenere le funzioni cardiache e concorrono al mantenimento di un buono stato di salute. Ulteriori fonti di catechine sono rappresentante dal cacao, dal cioccolato e dal vino; sono inoltre ben rappresentate anche nel regno vegetale (frutta e verdura).
L’attuale interesse per i benefici legati al regolare consumo di tè verde e dei suoi estratti è in gran parte legato alla presenza di queste sostanze.
Più catechine uguale minore incidenza di malattie cardiovascolari e tumorali. Questa equazione, emersa da diverse ricerche condotte per indagare il ruolo dei flavonoidi nell’alimentazione umana, è attribuibile alla loro già citata azione antiossidante. Una volta introdotte nell’organismo le catechine agiscono bloccando quei frammenti molecolari noti come radicali liberi che possono danneggiare le proteine ed il DNA (favorendo l’insorgenza dei tumori) ma anche la formazione, l’infiammazione e la rottura delle placche di colesterolo che minano la salute delle arterie e dell’intero organismo (i cosiddetti ateromi).
Oltre a possedere un’azione antiossidante diretta, le catechine potenziano altri sistemi antiossidanti, come quelli in cui è coinvolta la vitamina E. Le ricerche mostrano che le catechine possiedono ulteriori vantaggi per la salute, grazie alle loro proprietà epatoprotettive, immunostimolanti e agli effetti positivi sulla circolazione sanguigna e sulla pressione arteriosa.
Ovviamente, le catechine, di per sé, non bastano a spiegare gli effetti positivi associati al regolare consumo di frutta, verdura e the verde. Questi alimenti esplicano la loro azione positiva sulla salute anche per altri motivi; infatti, oltre ad aumentare il senso di sazietà e a ridurre l’introduzione di alimenti dannosi (dolciumi, fast food, carni grasse, fritture, salumi ecc.) contengono molte altre sostanze protettive che concorrono sinergicamente a renderli importanti per prevenire molte malattie e mantenersi più giovani.
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Durante l’utimo happening organizzato da Action Aid presso BabaShop e QUALCOSADITE’, la premiata pasticceria “DONNA CARMELA A CARBONARA” ha preparato, inventato, sviluppato, questo FANTASTICO e DELIZIOSO CAKE. Noi, con sommo piacere, postiamo la ricetta…
cake al cioccolato bianco e matcha
farina 180g
zucchero 180g
burro 180g
uova, grandi 3
cioccolato bianco 100g
tè matcha 2 cucchiaini
lievito per dolci un cucchiaino
sale una presa
procedimento:
Sbattere i tuorli con lo zucchero. Incorporare il burro fuso, la farina, il sale e il lievito. Montare i bianchi a neve e incorporarli delicatamente. Dividere l’impasto in due. Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al microonde e amalgamarlo con metà dell’impasto. Incorporare il tè verde nell’altra metà. Rivestire una teglia da plum cake con della carta da forno, versarci l’impasto al matcha poi quello al cioccolato bianco, con un cucchiaino, fare due o tre movimenti dal basso verso l’alto, in modo da creare l’effetto marmorizzato nel cake. Infornare a 170° per circa 45 minuti, fare la prova dello stecchino prima di sfornarlo elasciarlo raffreddare su una griglia.
volendo si può ricoprire il dolce con pistacchi tritati non salati, possibilmente di Bronte, oppure con zucchero a velo, oppure una colata di cioccolato bianco sciolto a bagnomaria.
Ecco, come al solito, manca solo la compagnia. A presto!
ricetta presa, copiata e un pò modificata da il cavoletto di bruxelles
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…proviamo, per una volta, a fare il contrario, proviamo ad associare un pasto (pranzo/cena) ad una bevanda, che, guarda caso, non sarà il vino, ma bensì, il tè! ☺
APERITIVO
Partiamo dall’aperitivo, un bel tè nero al prosecco e campari, secondo la seguente ricetta:
• 15 cl. d’acqua
• 2 cucchiaini di tè nero di Ceylon (RATNAPURA)
• zucchero candito (secondo gusto) o zucchero di canna
• succo di ¼ di limone
• 1 bottiglia di spumante secco o se preferite champagne
• 4 fettine di limone
Preparazione: 10 minuti oltre il tempo di raffreddamento
Mettere il tè in infusione per circa 3-4 minuti e lasciarlo raffreddare,
aggiungere lo zucchero ed il succo di limone;
mescolare il tutto e versarlo sul fondo dei calici,
aggiungere lo spumante e un accenno di campari e guarnire con una fetta di limone o di arancia…..
ANTIPASTO
Tartine di salmone o prosciutto?
Accompagnamole con un LAPSANG SOUCHONG, un tè nero (secondo la classificazione occidentale) affumicato (aroma inconfondibili di soja, empireumatici di tostato e frutta secca, legno, fondo di bosco e fiori)
PRIMO
ZUPPA DI VERDURA? MINESTRONE? BOSCAIOLA?
Possiamo accompagnare i primi a base di verdura con un tè verde giapponese, un KUKICHA o un BANCHA. Il loro sapore “verduroso” si sposa bene bene con queste pietanze.
SECONDO
Carne?
Un Té NERO ALLA CANNELLA, con il suo aroma forte e penetrante è il compagno ideale per la vostra fettina (o fettona).
Pesce?
O il LAPSANG SOUCHONG di prima, ma, nel caso di piatti piu delicati, anche il PAI MU TAN, tè bianco.
Dopo, ovviamente, niente caffè! Ma un tè verde al gelsomino, o all’arancia potrebbe accompagnare la frutta nel migliore dei modi!
Ecco, quello che vi manca, ora, è solo la compagnia….
Fateci sapere, a presto…
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Diciamolo subito, non è un tè!
Il the di Rooibos è una bevanda di origine sudafricana. In latino il suo nome è ‘aspalatus linearis’. Il the di Rooibos è completamente senza caffeina, con un contenuto davvero povero in tannini. Ha un profumo delicato ed un gusto singolare, morbido, che ricorda molto da vicino quello delle noci.
Provarlo è un’esperienza che può sembrare dapprincipio strana, lontana dalle nostre abitudini. Se invece continuerete a berne ed imparerete ad apprezzarne il gusto singolarissimo, vi assicuriamo che non lo lascerete più.
In Italia non è molto diffuso, ma nel resto del mondo moltissima gente lo beve regolarmente e lo propone agli ospiti come bevanda rinfrescante, digestiva e calmante.
A differenza del the comune (che deriva dalla Camelia Sinensis), il the di Rooibos viene prodotto a partire dall’omonima pianta di Rooibos, che cresce nelle montagne sudafricane. Durante i mesi estivi, le piante di Rooibos vengono raccolte, fatte fermentare ed asciugate all’aria aperta. L’acqua pura, l’aria fresca della montagna ed il caldo sole africano fanno sì che le foglie diventino di color rosso mogano, il colore tipico del the di Rooibos. Il the di Rooibos è senza caffeina, senza additivi chimici, senza coloranti e con pochissimi tannini: una vera e propria fonte di benessere.
Vediamo insieme le sue caratteristiche principali:
- antivirale. Recenti studi dermatologici hanno indicato il the di Rooibos quale prezioso aiuto nella lotta contro i virus: una caratteristica, questa, particolarmente favorevole per gli atleti ad alto rendimento, che – rispetto ad atleti meno impegnati – corrono più rischi di infezioni virali.
- rimedio contro i radicali liberi. Studi scientifici hanno scoperto che il the di Rooibos contiene 9 diversi tipi di flavonoidi. Quattro di questi 9 tipi sono particolarmente potenti: sono la quercetina, la luteolina, l’isoquercetrina e la rutina. La loro sinergia, unita all’elevato contenuto in vitamina C del the stesso (1,5 mg per ml), dà come risultato una potente azione antiossidante, capace di combattere i radicali liberi presenti nel corpo umano. In questo senso, il the di Rooibos è particolarmente indicato a chi ha più di 40 anni ed è fisicamente attivo; infatti, più l’età è avanzata, meno il corpo può combattere autonomamente i radicali liberi. Bere questo tipo di the, dunque, contribuisce a mantenere bassa la quantità di radicali liberi e, quindi, ad avere un organismo più difeso.
- rimedio per i bimbi. Se i vostri piccoli soffrono di coliche, insonnia, spasmi allo stomaco, vomito, diarrea o nausea, il rimedio è il the di Rooibos. Grazie alle sue proprietà antispasmodiche e calmanti, questo tè regola il sistema digestivo dei bimbi e assicura loro un buon sonno profondo. C’è da considerare, inoltre, che il the di Rooibos ha un contenuto estremamente basso in tannini: questo significa che, se lo farete bere ai vostri bimbi, le loro riserve di ferro non si abbasseranno; inoltre, il suo contenuto in calcio rappresenta un rinforzo per i loro denti e le loro ossa. E ancora: il contenuto in magnesio e zinco e l’assenza di caffeina assicura loro una corretta crescita dei capelli e uno sviluppo assolutamente normale del sistema nervoso. Da ultimo, è interessante sapere che il the di Rooibos può essere usato efficacemente (sotto forma di impacchi fatti con l’infuso e una pezzuola di cotone) nella cura delle macchie cutanee causate dall’uso costante del pannolino.
- rimedio post-sbornia. Ovviamente non consigliamo l’assunzione di bevande alcooliche; se però vi capitasse di alzare un po’ troppo il gomito, sappiate che il the di Rooibos contiene – tra l’altro – anche acidi carbossilici isolati, conosciuti per la loro efficace azione nel trattamento dei postumi di una sbornia.
Ecco, credo vale la pena provare!
da www.erboristeriedelladda.it

Il Rooibos







